martedì 15 agosto 2017

RECENSIONE L'AMMERIKANO DI PIETRO DE SARLO

Ciao a tutti lettori anonimi, come state?

Prima di iniziare....
 

Oggi vi porto la recensione di un titolo che mi è stato inviato dall'agenzia letteraria "Saper scrivere".
Il libro in questione si intitola "L'ammerikano" di Pietro De Sarlo sessantenne lucano, laureato in ingegneria, ha sviluppato una importante carriera manageriale nei principali gruppi italiani e esteri operanti in Italia. E' autore di numerosi articoli di economia e politica su alcune testate on line come Basilicata24, Economia Italiana, Scenari Economici e Il Giornale Lucano. Già fondatore dell'associazione Pinguini Lucani ha pubblicato, nel 2010, un saggio (Si può fare!) sull'emergenza economica e ambientale derivante dalle estrazioni petrolifere e sulle possibilità di sviluppo economico e sociale della Lucania.

Titolo: L'ammerikano
Lingua originale: italiano
Autore: Pietro De Sarlo
Editore: Europa Edizioni
Anno: 2016
Genere:Fantasy
Formato che ho e prezzo di copertina: brossura a €14.90
Adattamenti cinematografici: //

Il tranquillo scorrere della vita a Monte Saraceno, un piccolo paese dell'Appennino lucano, viene sconvolto dall'arrivo di un uomo dal passato oscuro e inquietante: l'Ammerikano. Wilber Boscom, l'ultimo discendente di una coppia emigrata clandestinamente negli Stati Uniti, ha appena portato a compimento la sua personale e atroce vendetta contro una famiglia mafiosa italo-americana, gli Zambrino, ed è per questo costretto a fuggire per evitare sanguinose ritorsioni. Ma appena l'uomo approda nel piccolo centro all'ombra dei pozzi di petrolio della Val D'Agri, il suo passato si intreccia con la placida realtà del luogo, alterandone inevitabilmente gli equilibri e innescando una sequenza di eventi che vede in Vincenzo, un suo lontano parente, un contraltare perfetto del protagonista. La fitta trama di questo libro si snoda in modo piacevole, alternando tragedia e commedia, noir e rosa, ma tenendo sempre alto il livello emotivo della narrazione, e ciò che scorre sotto la superficie del romanzo, condotto con uno stile avvincente e al contempo ironico, è una sovrapposizione di strati splendidamente contrastanti, dove finanza e traffici internazionali si mischiano alle tradizioni e ai vizi di un'Italia che non c'è più. Che crediamo non ci sia più...
Lettori anonimi, per questa recensione non ho moltissime parole da scrivere, e mi dispiace molto.

Ad ogni modo il romanzo, con i suoi intrecci tra passati e ricordi visti da lontano, è incentrato su Monte Saraceno e su Vincenzo Ametrana, uomo sposato e con una famiglia, che sarà sorpreso dall'arrivo di Wilber "L'Ammerikano", l'ultimo discendente di una coppia emigrata negli Stati Uniti. Lui è un uomo misterioso e dal passato spaventoso, costretto a scappare dopo aver ucciso, per vendetta, un uomo appartenente ad una famiglia mafiosa italo-americana, così torna in Italia alla ricerca dei suoi parenti.
Da qui parte una particolare ed inaspettata riscoperta del personaggio di "L'Ammerikano", e si osservano gli effetti causati col suo arrivo.


Un romanzo che intreccia storie del passato, del presente e del futuro.

Lo stile di scrittura è fluido, scorrevole ed emozionante in alcuni momenti, che assieme ad un linguaggio curato, termini che richiamano il dialetto, descrizioni dei paesaggi e tecniche scelte dallo scrittore, rendono reale la storia che stiamo leggendo.

Il tema principale è come negli anni (sopratutto in passato) molte persone hanno dovuto lasciare, a malincuore, le proprie origini e conoscenze per emigrare altrove, sperando di ritornarvi un giorno.

Un romanzo che speravo di apprezzare molto di più, e con emozioni più sentite; così non è stato per buona parte del romanzo, nonostante la storia avvincente e lo stile apprezzato. Sicuramente gli darò una seconda possibilità prima o poi, perché mi spiace davvero molto.(Spero di ricredermi, un giorno)

VOTO: 3/5
(per ora)


















Al prossimo post!
-La ragazza che si nasconde dietro un libro-





Nessun commento:

Posta un commento