martedì 8 agosto 2017

RECENSIONE CRONACHE DI ZOMBI: LE AVVENTURE DI BENNY IMURA DI JONATHAN MABERRY

Salve lettori anonimi, come state?
Storie di apocalissi dovute ad un'invasione di zombie ce ne sono in circolazione, e spesso la difficoltà per uno scrittore di quel campo sta nel dare originalità alla sua storia, e Jonathan Maberry ci è riuscito con successo con il suo romanzo "Cronache di zombie: le avventure di Benny Imura".
Jonathan Maberry, è nato a Kensington, Philadelphia, nel 1958. E' romanziere, drammaturgo e pluripremiato autore del prestigioso Bram Stoker Award (con Ghost Road Blues nel 2006, The Cryptopedia nel 2007 e Il bene e il male nel 2012). Per Marvel Comics è stato sceneggiatore per The Puunisher; Wolverine, Panter Nera e la serie Marvel Zombie.
Maberry è anche membro di diverse associazioni di scrittori, tra le quali la Science Fiction Writers  Assocations (SFWA) e la Horror Writers Associations (HWA).
Oggi recensirò per voi uno dei suoi romanzi, primo volume della serie apocalittica "Cronache di zombie".

Titolo: Cronache di zombie: le avventure di Benny Imura
Titolo originale: Rot & Ruin
Lingua originale: inglese
Autore: Jonathan Maberry
Traduttore: Delia Mazzocchi
Editore: Multiplayer
Anno: 2015
Genere: Young adult
Sottogenere: apocalittico/distopico
Formato che ho e prezzo di copertina: brossura a €14.90
Adattamenti cinematografici: //
Nell’America post-apocalittica infestata dagli Zombie dove Benny Imura vive, ogni adolescente deve trovarsi un lavoro al compimento del quindicesimo anno di età, o dimezzare per sempre la propria razione quotidiana di cibo. Benny, però, non è interessato a portare avanti il business di famiglia, ma non ha scelta visti i precedenti fallimenti lavorativi; così accetta di diventare un cacciatore di zombie come quel vigliacco di Tom, il suo fratellastro.
Il ragazzo si addentra nella desolata Rot & Ruin, il territorio in cui sono confinati gli zombie, con riluttanza, convinto di svolgere un lavoro noioso e pressoché inutile… prima di imbattersi in un terra senza dio, che gli aprirà gli occhi su un mondo totalmente diverso dalla vita a cui era abituato.
Conoscerà il suo passato, i lati nascosti della personalità di Tom e il motivo per cui viene considerato da tutti come un eroe: perché là fuori, lontano dalle recinzioni del fortilizio, le distese aride di Rot & Ruin pullulano di rinnegati assassini a caccia di adolescenti, di segreti mortali, di zombie e di bellezze cresciute nelle oscurità del tempo.
Rot & Ruin è molto più che un deserto senza vita...

Dopo la famosa Prima Notte (novella inedita in Italia) i pochi sopravvissuti si rinchiudono in una comunità cercando di tenere lontano gli zombie.
Gli zombie sono morti viventi, non percepiscono dolore o emozioni, ma non sono solo dei morti, sono esseri, ora apatici, che un tempo vivevano, avevano delle emozioni e una famiglia. Per questo motivo, solo in alcuni casi vengono uccisi, in quanto la maggior parte di loro ha legami di parentela con chi è sopravvissuto all'interno della recinzione.
 
Il resto lo dice la trama, e non vorrei farvi troppi spoiler.



Un romanzo originale nonostante la classica apocalisse di zombie, dove viene narrato il difficile rapporto tra i due fratelli protagonisti, BennY e Tom Imura, entrambi pieni di dolori per un passato difficile.
Nella storia vengono presentati altri tre ragazzini, che mostrano il passaggio ad una mentalità molto più matura, rispetto alla loro giovane età.
Un romanzo che con la sua maturità adatta a qualsiasi tipo di lettore, dall'adolescente a quello più adulto, affronta temi sociali importanti e da molti spunti di riflessioni personali.
Tutto questo è reso possibile anche da Benny Imura che è narratore della storia, costretto a maturare in poco tempo; altra grande importanza hanno gli altri personaggi (buoni o cattivi che siano) ben caratterizzati, dalla grande intelligenza e perspicacia nel cogliere i particolari e significati importanti nelle situazioni più difficili, dolorose o critiche.
Avvincente è anche la visione degli zombie, creature che un tempo erano persone vive e, quando attaccano, non sono consapevoli di ciò che fanno. Sono lenti, implacabili, suscitano paura e sono affamati di carne fresca. 

 
Lo stile di Jonathan è facile, scorrevole, intreccia bene la parte descrittiva, narrativa e drammatica, tiene sempre il lettore con il fiato sospeso fino alla fine, donando originalità e innovazione al romanzo.

Un libro di formazione avvincente, che conquisterà i lettori.

VOTO: 4/5

Lo avete letto o avreste il coraggio di leggerlo? ;)
Al prossimo post!
-La ragazza che si nasconde dietro un libro-

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