sabato 14 gennaio 2017

RECENSIONE BIANCA COME IL LATTE, ROSSA COME IL SANGUE DI ALESSANDRO D'AVENIA

Ciao a tutti lettori anonimi, come state? L'anno 2017 è arrivato, e anche se in ritardo Buon anno a tutti voi! 
Le feste sono passate, un nuovo inizio è arrivato e per noi lettori, significa anche nuovi libri hahahah.
Ultimamente tra impegni vari, le mie letture sono molto poche, e per questo non sono abbastanza presente nel blog non avendo letture da discutere con voi.
Ad ogni modo, oggi (Finalmente) sono qui per iniziare l'anno con una nuova recensione di un romanzo italiano; scritto da Alessandria D'Avenia, nato a Palermo nel 1977, laureato e dottorato in lettere classiche, insegnante di Lettere al liceo e sceneggiatore, nel 2010 ha pubblicato il suo primo romanzo che oggi recensirò per voi.
Il Corriere della Sera lo definisce "Una storia commovente, ma non disperata, di crescita e formazione, con un grande afflato spirituale" il romanzo Bianca come il latte, rossa come il sangue.
Questo romanzo è stato molto discusso sopratutto in questi ultimi periodi, mi ha incuriosito molto la trama, e dopo mesi di attesa sono riuscita a leggerlo, ma ora iniziamo con la recensione.

Titolo: Bianca come il latte, rossa come il sangue

Lingua originale: italiano
Autore: Alessandro D'Avenia
Editore: Mondadori
Anno: 2010
Genere: romanzo
Sottogenere: narrativa contemporanea
Formato che ho e prezzo di copertina: brossura a € 13.00

Adattamenti cinematografici:è uscito il film nel 2013

Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, ma il nuovo supplente di storia e filosofia è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c'è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il rosso invece è il colore dell'amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l'ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.
Il romanzo racconta la storia di Leo, un sedicenne, che adora giocare a calcetto, prendere in giro i professori e l'ambiente scolastico, uscire con la migliore amica Silvia, ma soprattutto ama follemente Beatrice: una ragazza che frequenta la sua stessa scuola, la cui caraterristica è il suo aspetto meraviglioso e i suoi capelli rosso fuoco. 
Le giornate sono monotone, ed ogni giorno il nostro giovane protagonista si ripromette di confessare il suo amore per la ragazza ardita, ma finisce sempre per contemplarla da distante e mandarle sms a cui non gli giungerà mai una risposta. 
La particolarità data a questo personaggio, e a mio parere avvincente, è che distingue tutti quelli che incontra nella vita con un colore. Il più temuto è il bianco, perché gli associa il nulla ed il dolore, il silenzio e la mancanza di qualche cosa. 
Un giorno giunge a scuola il nuovo professore di filosofia, soprannominato “Il Sognatore” per la sua visione sognatrice della vita; lui insegna la filosofia attraverso storie tratte da “Le mille e una notte”. Leo non lo sopporta: un professore con la testa tra le nuvole, la mente piena di ideali, i piedi poco saldi per terra. Cosa mai potrà trasmettere di utile una persona del genere?
Ma Leo ci ricorda che la vita ha sempre delle sorprese per noi, che siano felici o meno. 
Una sorpresa negativa per Leo, è la scoperta della malattia che ha colpito Beatrice, la leucemia, il cui significato sarebbe "sangue bianco", e questo porta il ragazzo a dire che il sangue è rosso, non bianco, quel colore così triste, che non porta mai nulla di buono. Inizia così per Leo un percorso difficile, che lo porterà a crescere e maturare.
Il romanzo è scritto in prima persona dal nostro protagonista Leo, il quale ci narra le vicende in maniera diretta, quasi sotto forma di un diario segreto.
Il romanzo da la sensazione di avere un dialogo col protagonista, coinvolgendolo nella storia.
Ogni personaggio ha una sua forma, un suo carattere e lo scrittore è riuscito a farci avere un'idea ben chiara di loro. Tra tutti ho molto apprezzato il Sognatore, un professore che non insegna solo quelle cose previste dal programma, ma insegna attraverso il lavoro che ama, a vivere ed ad affrontare al meglio gli avvenimenti della nostra vita. Un tipo di professore che ormai nelle scuole si sta estinguendo, ma che se hai la fortuna di incontrare bisogna saperselo tenere stretto, ascoltarlo e imparare molto da lui.
Questa lettura non mi ha dispiaciuta, anche se ammetto di aver sperato in qualche cosa di più, come un ritmo un poco più lento, o un maggiore sviluppo della storia, ma comprendo che questo sia stato difficile per la scelta narrativa dello scrittore, che ha voluto rendere il romanzo un vero e proprio flusso di pensieri. 
Mi sono comunque emozionata, e consiglio questa lettura sopratutto agli adolescenti, ma ciò non significa che anche quelli che hanno superato quella fascia di età, non possano leggerlo e apprezzarlo ;) . 
Ci tengo infine a sottolineare come Leo con il suo linguaggio semplice e da adolescente, è riuscito a descrivere per bene un periodo difficile da affrontare, insegnando che per quanto duri possano essere alcuni momenti nella nostra vita (come sfortunatamente una perdita di una persona cara), va bene soffrire perché il dolore esige di essere sentito (come dice Gus in Colpa delle stelle), ma bisogna comunque saper rialzarsi più forti di prima e andare avanti.
Questo perché la vita è talemente preziosa, che nessun momento deve essere sprecato, e anche col dolore dobbiamo continuare a vivere per quanto sia difficile. Ed infine trovo molto importante il significato che sottolinea il nostro protagonista: vivere, ma sopratutto  sognare e non smettere mai di portare avanti i nostri sogni, senza permettere a paure e timori di fermarci. Perché solo chi osa, vince sia nella vita che nell'amore

Prima di passare al solito voto del romanzo ci terrei a scrivere due citazioni, che durante la lettura mi hanno colpito.
"Regalare agli altri il proprio dolore, è il più bell'atto di fiducia che si possa fare. Grazie per la lezione di oggi, Leo. Oggi il professore sei stato tu."

"Le risposte più importanti sono scritte tra le righe dei libri, e devi essere tu capace di leggerle!"
VOTO: 4/5
Un saluto a tutti e al prossimo post!
-La ragazza che si nasconde dietro un libro-


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