lunedì 27 marzo 2017

RECENSIONE FOUR DI VERONICA ROTH

Ciao a tutti lettori anonimi, mi spiace per l'assenza in queste ultime settimane, ma vi giuro che sono sempre impegnata tra una cosa e l'altra.
Ad ogni modo volevo riproporvi qualche tag sul blog in futuro, perché le mie letture sono molto lente viste le giornate piene, ma volevo lo stesso proporvi qualche contenuto per tenervi compagnia, e ho trovato questa soluzione. Spero vi faccia piacere, altrimenti potete sempre contattarmi per mail, pagina Facebook, o qui sotto nei commenti. Ne approfitto anche per ringraziare tutte quelle ragazze gentilissime che mi scrivono, che mi aiutano a migliorare il blog assieme ai loro pareri e consigli.

Oggi, come avete notato dal titolo, sono qui per recensirvi un prologo di una serie conosciuta e uscita da tempo, ma io ho un problema: Quando entro in libreria so che devo prendere i libri di serie che devo finire, e che attendo con ansia di sapere come si concludono, ma ogni volta mi ritrovo con un'altro libro in mano.
Comunque il libro che andrò a recensirvi l'ho due settimane fa, ed il titolo è Four, scritto da Veronica Roth.

Titolo: Four
Lingua originale: inglese
Autore: Veronica Roth
Traduttrice: Roberta Verde
Editore: Dea Agostini
Anno: 2016
Genere: raccolta di novelle
Sotto genere: distopico
Formato che ho e prezzo di copertina: brossura a euro 12.90
Adattamenti cinematografici: //

Quando per Tobias Eaton – il figlio del leader degli Abneganti – arriva il Giorno della Scelta, il ragazzo non ha dubbi: vuole andarsene dalla fazione che per sedici anni è stata la sua prigione e allontanarsi dalla furia del padre violento. Per il suo nuovo inizio sceglie di unirsi agli Intrepidi, perché desidera imparare da loro a sconfiggere le proprie paure e a essere coraggioso. Con un nuovo nome, “Quattro” comincia l’addestramento, che lo porta ben presto a scalare la classifica degli iniziati e ad attirare su di sé l’interesse delle più alte sfere dirigenziali, che lo vorrebbero trasformare nel più giovane capo fazione che gli Intrepidi abbiano mai avuto. Ma è davvero così… oppure c’è qualcosa di più inquietante dietro gli intrighi attuati dai leader Intrepidi? Due anni dopo, Quattro – disgustato dalle trame della sua fazione – è pronto a fare la propria mossa e a lasciarsi di nuovo tutto alle spalle, ma l’arrivo di una giovane iniziata cambia ogni cosa. Perché, grazie a lei, Quattro scopre un lato di sé che non credeva di possedere. Grazie a lei, potrebbe tornare a essere semplicemente Tobias.

La trilogia di Divergent è una delle mie serie distopiche preferite, dal primo all'ultimo romanzo della serie e trovo che anche Allegiant abbia dato una degna conclusione alla storia, nonostante le numerose critiche tra i lettori. Per coloro che hanno letto la serie per intero, sapranno che nell'ultimo romanzo ci sono dei capitoli narrati dal punto di vista di Four, e questa cosa l'ho apprezzata molto dato che era un personaggio con una sua mentalità, con una sua storia, con un suo essere affascinante e misterioso, tanto che trovavo impossibile non voler entrare nella sua mente per capire come viveva lui certe situazioni.
Per questo motivo non potevo non prendere la collezione di novelle (così chiamate dalla stessa scrittrice, sorprendendomi, dato che mi aspettavo un vero e proprio romanzo) su Four, che non vanno ad aggiungere cose di estrema importanza alla trilogia di base, ma vanno a fare semplicemente un'approfondimento sul personaggio maschile protagonista, che ci permetterà di conoscere le ragioni di alcuni suoi comportamenti, visti negli altri libri.

Molte delle novelle ci descrivono scene a noi nuove o di cui avevamo solo accenni, e alla fine vanno a parlare anche di Tris, facendoci capire (avendo letto Allegiant) quanto siano stati difficili quei momenti per lui. 

Leggere Four è come rivivere la "sofferenza" ed il tormento del suo passato, in modo ancora più accentuato, partendo dalla sua vita tra gli Abneganti, con un padre severo; l'iniziazione, segno della sua libertà, che lo ha portato a lottare, migliorare, conoscere nuove persone; infine l'arrivo di Tris, una ragazza che gli ha stravolto la vita, e che insieme si completano in modo perfetto.

Four è assolutamente indispensabile per tutti quelli che hanno letto e amato la trilogia della Roth. Grazie a questa lettura, si può conoscere Quattro più a fondo. Tobias racconta la sua infanzia disastrosa, il suo rapporto con il padre, la sua vita da abnegante e il cambiamento di se stesso. Credevo di avere capito al cento per cento il personaggio di Tobias, ma dopo aver letto Four non ne sono poi così sicura. 
La Roth ci mostra un Tobias che cresce, che lotta, che viene sconfitto dai mali che intossicano la sua vita. Un Tobias debole, remissivo. Un Tobias che diventa Quattro, che cresce, che diventa più grosso e più forte, anche se non abbandonerà mai del tutto le sue paure, anche se non riuscirà a dimenticare il passato e le vecchie ferite. Veronica Roth ci mostra i pensieri e le paure del nostro amatissimo Quattro. 
E’ stato bellissimo rileggere e ritrovare uno dei miei personaggi preferiti in assoluto, e conoscerlo più a fondo. Ci sono scene che in Divergent erano solamente accennate o raccontate velocemente e ci sono parti di cui non sapevo assolutamente nulla. Nonostante sapessi già brevemente il passato di Quattro, mi sono ritrovata con il cuore che batteva forte, divorando una pagina dopo l’altra. Four è un must per gli amanti della trilogia: completerà quello che vi manca di sapere su Quattro, e sarà un piacevole e doloroso ritrovo con gli amati personaggi di Divergent. 
In fondo al libro la Roth ci regala tre brevi capitoli (contenuti extra) visti dalla parte di Quattro, quando incontra Tris (avviso: vi faranno venire voglia di rileggere subito tutta la trilogia). 

Lettura semplice e piacevole che consiglio per conoscere al meglio il personaggio più "intrigante" ed affascinante per tutte le fans (sopratutto femminili) della serie Divergent.
Concludo sottolinenando il punto a favore per questa lettura: Veronica è stata molto brava a metter al centro dell'attenzione, non solo un ragazzo affranto dal dolore e molto fragile anche se non lo fa notare, ma mette in risalto un ragazzo che lotta per i suoi sogni, pronto a rischiare, con degli ideali da seguire, pronto a combattere per ciò a costo di perdere la sua vita.
P.s. Presto leggerò anche l'esclusiva We can be mended e vi dirò cosa ne penso.


Valutazione: 4/5

Citazioni he mi hanno colpito:
" Una cosa la so: per aiutarmi a dimenticare quanto è orribile il mondo, preferisco lei all’alcol. "

" Lei sorride e io, per la prima volta, mi domando se le piaccio. Se riesce a sorridermi anche quando sono in questo stato... be’, forse sì. "

" Ma il punto non è diventare senza paure. Quello è impossibile. Imparare a controllare la tua paura, a liberarti da essa, quello è il punto. "

" E' passato cosi tanto tempo da quando qualcuno ha pronunciato il mio nome in quel modo, come se fosse una rivelazione e non una minaccia. "


Spero vi sia piaciuta anche questa recensione e spero di sentirci presto.
Un abbraccio
-La ragazza che si nasconde dietro un libro-


Nessun commento:

Posta un commento